Farnesina, riforma anti dazi: rafforzato il pilastro economico

Farnesina, riforma anti dazi: rafforzato il pilastro economico

Oggi in Consiglio dei ministri

La nuova direzione generale per la crescita riunirร  tutti gli strumenti di promozione dellโ€™export: economici, culturali, sportivi, scientifici e tecnologici. Dg ad hoc per la cybersicurezza

di Manuela Perrone

Cโ€™รจ il vento dei dazi, delle guerre in Ucraina e a Gaza e delle nuove minacce ibride dietro la riorganizzazione del ministero degli Esteri che approda oggi in Consiglio dei ministri per il varo definitivo. Al centro, la nuova ยซdirezione generale per la crescita e la promozione delle esportazioniยป chiamata a strutturare in maniera organica tutti gli strumenti a disposizione per sostenere le imprese e promuovere lโ€™Italia nel mondo e a coordinare la galassia delle agenzie operative sul campo: Ice, Simest, Sace e Cassa depositi e prestiti. Obiettivo: realizzare una Farnesina a due pilastri, uno politico tradizionale e lโ€™altro economico, guidati da altrettanti direttori. Quello politico assumerร  anche lโ€™incarico di vice segretario generale. Il vice segretario generale vicario, invece, supervisionerร  le azioni per la crescita.

Dopo la riforma del 2019 che ha trasferito alla Farnesina le competenze sul commercio estero fino ad allora attribuite allo Sviluppo economico, il Dpr (un solo articolo con tre commi) rivede il regolamento di organizzazione del dicastero (Dpr 95/2010) . ยซTrasformeremo il ministero in una struttura con due teste, una politica e una economica, con una direzione generale interamente dedicata alla crescita, affinchรฉ le ambasciate siano trampolino di lancio per lโ€™exportยป, spiega al Sole 24 Ore il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Lโ€™intenzione รจ adeguare la struttura alle sfide derivanti dallโ€™attuale contesto internazionale, dazi in primis.

Da qui gli assi portanti della riorganizzazione, a cominciare proprio dalla ยซmaggiore focalizzazione sul mandato prioritario di sostegno alle imprese e allโ€™exportยป. La nuova direzione per la crescita, il cui responsabile sarร  lโ€™attuale Dg per la promozione del sistema Paese, Mauro Battocchi, integrerร  gli strumenti di promozione non solo economica, ma anche culturale (attraverso gli 80 istituti di cultura nel mondo), sportiva, scientifica (con i 60 addetti scientifici) e tecnologica. A Battocchi spetterร  il compito di coordinare le attivitร  di promozione economica di tutti gli uffici in Italia e allโ€™estero.

Il progetto principe รจ il Piano dโ€™azione per lโ€™export italiano, con la dichiarata ambizione di arrivare a 700 miliardi di valore delle esportazioni entro fine legislatura. Misurare lโ€™impatto dei dazi Usa sarร  cruciale. La task force giร  attivata alla Farnesina รจ stata allertata anche per tutelare le nostre produzioni da interpretazioni sbagliate dellโ€™accordo con lโ€™Ue: le dogane portuali di New York e del New Jersey avrebbero applicato un dazio piรน alto per il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano. ยซLโ€™Italia chiede la corretta applicazione dellโ€™intesaยป, ha detto ieri Tajani. Si sta inoltre strutturando presso la nuova direzione per la crescita unโ€™Unitร  export che sarร  potenziata con la nascita di una ยซsala di monitoraggioยป, in stretta collaborazione con lโ€™Istat. Altrettanto cruciale sarร  lโ€™apertura ai nuovi mercati per diversificare gli sbocchi dei nostri prodotti. Le missioni di sistema proseguiranno: dopo Messico, India e Brasile, a novembre sarร  la volta dellโ€™Arabia Saudita. Il restyling tiene anche conto delle mutate minacce: nascerร  unโ€™altra nuova direzione generale per le questioni cibernetiche, lโ€™informatica e lโ€™innovazione tecnologica. Senza sovrapposizioni – assicurano dal ministero – con le competenze dellโ€™Agenzia nazionale per la cybersicurezza, ma anzi a supporto delle sue attribuzioni e della protezione del Paese.

Quanto al pilastro politico, si concentrano in unโ€™unica direzione – quella per gli affari politici e la sicurezza internazionale, diretta fino a poco tempo fa da Pasquale Ferrara, ora in pensione (รจ il promotore della lettera degli ex diplomatici alla premier Giorgia Meloni sul riconoscimento dello Stato di Palestina) – le attivitร  trasversali per lโ€™elaborazione delle linee fondamentali di politica estera, compresa la posizione sui focolai di crisi. Gli sviluppi in Ucraina e Palestina, sottolinea la relazione illustrativa che accompagna il Dpr, ยซhanno mostrato la necessitร  di assumere decisioni sempre piรน rapideยป.

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