Casa, Irpef, salari: il piano del governo per aiutare il ceto medio

Casa, Irpef, salari: il piano del governo per aiutare il ceto medio

Italia

Dal taglio dellโ€™aliquota Irpef al 33% per redditi fino a 60mila euro al piano casa calmierato per le giovani coppie, fino alla detassazione dei salari: la manovra punta a rafforzare il potere dโ€™acquisto del ceto medio, ma resta il nodo delle coperture e dei vincoli europei

di Martina Amante

Fumarola (Cisl): “I salari possono crescere se si cambiano i contratti collettivi”

Un piano organico a sostegno del ceto medio. รˆ questo il perno attorno a cui ruota la prossima Legge di Bilancio. Dal taglio dellโ€™Irpef per i redditi fino a 60 mila euro, al piano casa calmierato per le giovani coppie, fino agli interventi sui salari, lโ€™esecutivo punta a rafforzare il potere dโ€™acquisto delle famiglie italiane e ridurre il peso del carovita. Il governo scommette su tre leve โ€“ casa, tasse e salari โ€“ per rafforzare il ceto medio, fascia sociale che piรน di altre ha pagato negli ultimi anni gli effetti combinati di inflazione, stagnazione salariale e costo del credito. La sfida รจ duplice: dare respiro immediato ai redditi e, allo stesso tempo, non compromettere gli obiettivi di finanza pubblica e il percorso di consolidamento richiesto dallโ€™Europa.

Casa: il ritorno di un piano โ€œcalmieratoโ€

Il governo intende lanciare un programma per la prima abitazione a prezzi calmierati, con prioritร  alle giovani coppie. Lโ€™obiettivo รจ duplice: da un lato facilitare lโ€™accesso alla casa in un mercato immobiliare segnato da rincari e scarsitร  di offerta, dallโ€™altro incentivare la natalitร  e la stabilitร  sociale. Il progetto richiama, nelle intenzioni, alcune esperienze di housing pubblico, ma con una forte componente di partenariato privato.

Irpef: la sforbiciata al 33%

Il capitolo piรน rilevante riguarda la fiscalitร . In manovra dovrebbe entrare il taglio dellโ€™aliquota Irpef intermedia, che passerebbe dal 35% al 33% fino a 60 mila euro di reddito lordo. Una misura che intercetta la fascia piรน ampia del ceto medio e che, secondo le simulazioni, genererebbe un risparmio fino a 1.440 euro lโ€™anno per chi si colloca nella parte alta dello scaglione. Per chi guadagna 50 mila euro, il beneficio sarebbe intorno ai 440 euro annui. Il costo per le casse dello Stato รจ stimato tra i 3 e i 4 miliardi di euro, a seconda della soglia definitiva (50 mila o 60 mila euro). Un impegno non banale, che il ministro dellโ€™Economia Giancarlo Giorgetti ha definito โ€œsostenibile solo attraverso una revisione attenta della spesaโ€.

Salari: spinta ai contratti e meno tasse

Sul fronte del lavoro, Forza Italia ha rilanciato con forza la necessitร  di alleggerire il cuneo fiscale e rafforzare i contratti collettivi. In particolare, si punta a: detassare premi di produzione e straordinari; garantire minimi salariali piรน robusti, contrastando i cosiddetti contratti pirata; estendere i meccanismi di adeguamento automatico allโ€™inflazione (IPCA) giร  in vigore in alcuni settori industriali. Lโ€™obiettivo dichiarato รจ โ€œblindareโ€ i salari reali in un contesto in cui lโ€™inflazione, pur in calo, continua a erodere la capacitร  di spesa delle famiglie.

Le incognite

Il pacchetto di misure si inserisce in un quadro di finanza pubblica teso. Da un lato, la premier Giorgia Meloni ha ribadito la volontร  di ยซrestituire centralitร  al ceto medioยป, dallโ€™altro Bruxelles chiede rigore sui conti e una riduzione graduale del debito. Lโ€™equilibrio tra stimolo alla domanda interna e sostenibilitร  fiscale sarร  quindi il vero banco di prova.

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